GOETHE E L'ASTROLOGIA
"A mezzogiorno del 28 agosto 1749, con il dodicesimo tocco della campana, venni al mondo a Francoforte sul Meno. La costellazione era favorevole; il Sole si trovava nel segno della Vergine e aveva raggiunto lo zenit nella giornata; Giove e Venere lo guardavano amichevolmente, Mercurio senza ostilità, Saturno e Marte tenevano un contegno indifferente. Solo la Luna, che in quel momento era piena, esercitava una forza contraria tanto maggiore, in quanto allo stesso tempo era entrata la sua ora planetaria. Essa si oppose quindi alla mia nascita, che non potè avvenire se non dopo passata tale ora. A questi aspetti favorevoli, di cui in seguito gli astrologi seppero valutare l'alta portata, devo probabilmente la mia salvezza....".
In questo modo lo scrittore tedesco Goethe inizia la sua autobiografia "Poesia e verità", mostrando grande familiarità con la materia astrologica e non perdendo tuttavia la sua lucidità, come mostra l'ironia da lui espressa nelle righe sopra riportate. A partire dalla gioventù Goethe aveva palesato un interesse per la tradizione esoterico-ermetica europea e in molte sue opere traspare la sua adesione a queste discipline. Egli non fu solamente un poeta: si interessò di politica, di arte e di scienza, affascinato dall'esistenza di un principio spirituale vivente e indagabile nella realtà materiale, ma non riducibile ad essa.
Vi era anche una certa attrazione per la rivoluzione scientifica iniziata da Copernico, che però veniva anche vista come una sorta di "deprivazione dell'anima" del cosmo. E per questo motivo si andava alla ricerca di alternative, trovate ancora una volta nella Grecia antica. Riportando in vita le divinità antiche, anche l'astrologia tornava ad avere un suo valore, soprattutto nel suo aspetto filosofico, fornendo il modello del cosmo vivente con la dinamica di libertà e necessità. Lo stesso Schiller, scettico rispetto agli oroscopi, si fece spiegare da Goethe il modo di presentare l'astrologia in termini colti e filosofici: nel suo dramma "Wallestein" la disciplina delle stelle è incarnata dall'astrologo Seni. Benché quest'ultimo non faccia altro che rappresentare il potere del destino scritto nelle stelle, è cambiato l'approccio degli intellettuali rispetto all'astrologia: essa non è più scienza, ma arte e religione, lingua simbolica dell'universo vivente.
Gioia Oddi 7/09/2011
AMY WINEHOUSE NELLE STELLE
Delicato sfiorare una vita umana da poco spenta, sulla quale è stato scritto e detto molto, e forse ancora di più se a parlare è il suo oroscopo di nascita. Era "prevedibile?", si potrebbe argomentare. Forse, in parte, viste alcune complessità del suo cielo di nascita, ma una vita non può essere ridotta a un grafico, seppur capace di cogliere anche le più sottili inclinazioni di una personalità. Amy era del segno della Vergine con l'ascendente in Gemelli: riservata ma al tempo stesso "pubblica", schiva e timida ma con un talento istrionico impressionante. Sul palco aveva la fierezza della sua prorompente Venere in Leone, anche se la forte presenza di Nettuno nel suo cielo di nascita la rendeva eterea e quasi evanescente. Un grande talento, un'anima lacerata dal contrasto tra il richiamo a una vita "normale" (Vergine), e le sollecitazioni nettuniane alla contestazione, alla fuga dalle regole, al trascendere ogni forma di limite, scegliendo l'arte, ma anche le droghe e l'alcool. E la complessa tensione tra il suo Sole di nascita in Vergine e il suo Nettuno in Sagittario racchiude questa dualità di fondo, un senso di inadeguatezza che può divenire tormento e condurre ad azioni estreme. Nel suo viso una leggera somiglianza con la Streisand, con la quale condivide il forte elemento plutoniano, voci telluriche, animate da luci diverse. Una grande tenerezza pensarla così sofferente.
Gioia Oddi 27/07/2011
ASTROLOGIA E MITO
È molto interessante prendere in considerazione questo accostamento tra la mitologia e i segni zodiacali, ai quali la tradizione ha fatto corrispondere particolari figure, con la complessità del loro percorso e dei conseguenti significati reconditi. L'avvicinamento, ricco di spunti alla riflessione, colora di cultura e di nobiltà una disciplina che a volte fatica a difendersi dalla inevitabile banalizzazione di oroscopi giornalieri e adattabili a chiunque. Il rischio che comporta la presenza di un mito e del suo peso culturale nonchè psicologico è la fissità dell'archetipo, e la possibile difficoltà a uscire fuori da una struttura, che come tale, non implica il mutamento. Ma se proviamo a vedere il mito come punto di partenza di una evoluzione e come strumento che abbiamo a disposizione per percorrere un cammino di crescita, vedremo che la struttura assegnataci non è altro che una particolare modalità espressiva di una spinta che è uguale per tutti, la vita appunto.
E i segni zodiacali non sono altro che questo: aspetti espressivi di una energia che prende forma in modi diversi ma in un certo senso affini. I segni di terra conservano la vita, quelli di fuoco la emettono e la stimolano. E volendo inserire in questo discorso il delicato tema del destino, da non intendersi come predestinazione, è possibile leggere nella ricchezza del mito e quindi del segno zodiacale un bagaglio di strumenti, agenti spesso inconsciamente, che ci portano a vivere un certo tipo di esperienze rispetto ad altre. Si potrebbe dunque parlare di "inclinazione" ad accostarsi a certe situazioni, dato che il destino spaventa non poco. Ma il libero arbitrio rimane intatto; l'uomo ha la scelta di intervenire e di modificare quelle spinte che a volte agiscono contro la sua volontà, sciogliendole e liberandosi dai suoi condizionamenti.
Gioia Oddi 20/07/2011
ASTROLOGIA E GIORNALISMO
L'indagine di una carta del cielo individuale permette di cogliere le attitudini professionali e i settori lavorativi che meglio appagano una persona o che le permettono di esprimere la sua natura più profonda. La professione del giornalismo, o semplicemente una dote in tal senso, è sotto il dominio del pianeta Mercurio, astro della comunicazione e degli scritti. Esso governa la Vergine e i Gemelli (e la terza casa) anche se è soprattutto in questo secondo segno che il pianeta riesce a esprimere le sue doti di scrittura e di comunicazione. Non è detto che per avere una passione giornalistica sia necessario appartenere a uno di questi segni; tuttavia, con l'esperienza di anni di astrologia, ho riscontrato che in persone dedite a tale attività vi sono quasi sempre un Mercurio importante, una componente Gemelli (ascendente, Mercurio, Venere o altri pianeti), o una terza casa (scritti, studi, giornalismo, editoria) molto forte e ben aspettata.
Mercurio è un pianeta mobile, curioso, vola da notizia a notizia e ama cogliere quel guizzo di novità che la vita è sempre pronta a regalare. In questo senso è una sorta di "astro sponsor" per il giornalismo, caratterizzato spesso dalla sintesi, dalla ricerca dello scoop, dalla velocità della comunicazione. Non è naturalmente da escludere una modalità di scrittura più estesa o magari poetica, qualora l'insistenza mercuriale sia forte. Io stessa ho nel mio oroscopo di nascita un Mercurio importante, pur essendo una nativa del Leone con un ascendente in Cancro (segno della poesia e del romanzo). La mia terza casa, gli scritti appunto, accoglie la congiunzione di Luna e Giove, configurazione eccellente per l'attività giornalistica. Eppure non avrei mai pensato, anni fa, di scrivere per giornali e siti e di scoprire in me una buona propensione alla comunicazione. È delicato parlare in termini di determinismo astrologico, inteso come inevitabile percorso verso le dimensioni che gli astri suggeriscono: sembrerebbero vani la scelta e la volontà individuali.
Ciò che sopraggiunge nella nostra vita non potrebbe essere in qualche modo adatto a noi in quel momento e dunque armonico?
E se poi i pianeti ce lo avevano "sussurrato", perché non seguire la loro inclinazione?
Gioia Oddi 4/04/2011
ESEMPIO DI CARTA DEL CIELO
Qui di lato abbiamo il disegno di una carta del cielo od oroscopo, disegnato tenendo conto dei dati individuali di una persona: giorno, mese, anno, luogo e ora. Sono questi gli elementi che servono per poter creare questo grafico, che messo in una cornice, può arredare in modo originale la vostra camera da letto o il salotto. Vista così, una carta natale può sicuramente attirare lo sguardo, ma nello stesso tempo il non addetto ai lavori resta disorientato da tutta una serie di linee e simboli a lui completamente incomprensibili. Penso sia utile per i lettori fornire una piccola guida interpretativa, un ausilio importante per entrare nei misteri di una personalità. Le due linee, una orizzontale e l'altra verticale, indicate dalle scritte ASC e MC, rappresentano l'Ascendente e il Medio Cielo, quest'ultima linea della realizzazione personale e professionale, che raccoglie doti e talenti che la persona tirerà fuori nella maturità, in seguito ad un lavoro attento e scrupoloso sulla propria individualità. Di Medio Cielo non si parla mai, invece rappresenta un elemento importante quanto l'Ascendente. Gli spazi numerati da 1 a 12 sono le case, settori esistenziali a cui si riferiscono delle simbologie: la quarta è la famiglia, la sesta il lavoro, la decima il successo etc. I simboli rappresentano i pianeti, che secondo il segno e la casa in cui si trovano acquisiscono una serie di significati. Le linee all'interno della carta sono gli aspetti che i pianeti creano tra loro, di natura armonica o disarmonica. Il tutto richiede una attenta e delicata interpretazione e in più su tale grafico è possibile fare un lavoro di previsioni, studiando il passaggio dei pianeti in transito rispetto a quelli di nascita. Ognuno avrà un suo disegno e di conseguenza una sua storia, che lo renderà astrologicamente unico e irripetibile.
Gioia Oddi 2/02/2011
LE SIMMETRIE AMOROSE
DI JEANETTE WINTERSON
Consiglio la lettura di un interessantissimo libro di una scrittrice inglese, Jeanette Winterson, una contemporanea particolarmente in auge in questi ultimi anni. Il titolo, "Simmetrie Amorose", sembra alludere a un suggestivo incontro tra la sfera dei sentimenti, sottile ed impalpabile, e una dimensione pi codificata, quasi matematica. Tre sono i protagonisti della vicenda: Alice, una studiosa di fisica, Jove, un suo collega e Stella, moglie di quest'ultimo e poetessa. Il libro racconta di un viaggio su un transatlantico diretto a New York, durante il quale le tre voci si alternano, mettendo a nudo la loro interiorit, talvolta molto contrastata. La particolarit della scrittrice risiede sia in questo far incontrare due mondi, la scienza e i sentimenti, sia nell'inserire elementi di astrologia e cartomanzia. Ogni capitolo del libro porta come titolo un arcano maggiore dei tarocchi: il Matto, la Torre, la Morte, la Luna, e l'aspetto davvero affascinante il legame simbolico esistente tra il contenuto e il titolo. Il prologo celebra la nascita di Paracelso, medico, mago, alchimista, avvenuta il 10 novembre 1493: "...sotto il segno dell'occulto". E in altri capitoli viene narrata la nascita dei tre protagonisti. Quello intitolato Paggio di Spade esordisce in questo modo: "8 giugno 1960, Liverpool, Inghilterra. Sole in Gemelli. Sono nata su un rimorchiatore". Il libro si chiude con il capitolo "il Giudizio" e sembra concludere il viaggio metaforico dei personaggi alla ricerca della loro natura pi profonda. Testo da non perdere, per l'originalit del tema e per l'affascinante mondo simbolico che emerge dalle pagine del libro.
Gioia Oddi 13/12/2010
I QUATTRO ELEMENTI NELLO ZODIACO: ACQUA, TERRA, FUOCO E ARIA
I dodici segni dello Zodiaco sono tradizionalmente suddivisi in base al loro elemento di appartenenza: l'acqua, la terra, il fuoco e l'aria. Pur nella diversità che caratterizza ogni segno delle quattro triadi, ognuna di esse ha tuttavia un andamento comune, strettamente legato a una modalità energetica di espressione.
In linea generale, l'acqua e la terra conservano, opponendo una certa resistenza alla liberazione dell'energia; il fuoco e l'aria, invece, diffondono e propagano con fluidità il potenziale vitale dell'individuo.
I segni di acqua (Cancro, Scorpione, Pesci) tendono ad avere un andamento ciclico, mutevole, fantasioso e sognatore, fortemente stimolato dalle emozioni e condizionato dagli stati d'animo. L'acqua è lenta, lavora in silenzio, entra nel profondo e permette mutamenti graduali e solidi. Può essere talvolta ristagnante e depressiva: la sua forza è comunque immensa e capace di operare notevoli trasformazioni.
I segni di terra (Toro, Vergine, Capricorno) sono solidi, costanti, concreti, laboriosi. La razionalità e la logica muovono le loro azioni, caratterizzate dal desiderio di costruire e di creare stabilità materiale e affettiva. La terra ha radici profonde, offre la compattezza e trattiene le forme, non le modifica. Il suo potere di protezione, di assorbimento e di rigenerazione è elevato; il rischio e l'azzardo sono banditi.
I segni di fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) sono passionali, coraggiosi e periodicamente amano cambiare e affrontare nuove sfide. Il fuoco brucia e trasforma, e in questa azione dà vita allidea astratta, avviando il processo di creazione. Le emozioni e i sentimenti sono importanti, emanazione individuale di espressione intima. Il fuoco porta con sé gli eccessi e il rischio della distruzione, se non viene ben gestito.
I segni di aria (Gemelli, Bilancia, Acquario) comunicano, diffondono concetti, creano relazioni e connessioni. L'aria è mobile, impalpabile, rarefatta, eppure è depositaria del mondo delle idee, da cui si prende ispirazione per creare ed evolvere. La volubilità è uno dei suoi limiti, così come la dispersione e l'utopia. L'intelligenza e l'intuizione spiccano nei segni d'aria, pur con le varianti legate al segno.
Gioia Oddi 29/11/2010 |